Alla scoperta del locale di Alessandro Giani e Francesca Rainone di ritorno da lunghe esperienze nella Londra del Fine-dining
Perdersi per le viuzze di Gaeta, anche ben prima di frequentare le spiagge estive, è un’abitudine per tanti visitatori, ma soprattutto per un pubblico campano che per una giornata o un weekend frequenta spesso la Riviera di Ulisse e segnatamente la sua città più densa di storia e ancora intimamente legata all’area napoletana e a Terra di Lavoro.
Meta di mare, cultura ma anche di buona cucina che, negli ultimi anni tende ad aprirsi a valori non solo strettamente nazionali seppur sempre con alla base le bontà delle produzioni locali. Un esempio di apertura al mondo, in un concentrato di saperi, esperienze, capacità di fare in sala ed in cucina è rappresentato da Bless Vineria, ristobistrot situato nel mezzo della antica Via Indipendenza presente da qualche anno con la gestione di Alessandro Giani e Francesca Rainone, coppia anche nella vita. Alessandro è sommelier e maitre di sala, mentre la consorte Francesca è ai fornelli.
Si tratta di un autorevole ritorno in Italia da parte di entrambi che, per decenni, hanno ben lavorato nella Londra della ristorazione top, capaci di fondere stili, creazioni, modelli ogni giorno attraverso le stagioni. Il quotidiano raccontare della coppia rende Bless una meta del tutto unica e da frequentare. Alessandro non è solo un sommelier come tanti di noi, ma ha un certificato WSET conseguito a Londra, riconosciuto in tutto il mondo, ed ha ricoperto il ruolo di head sommelier nel ristorante del South Place hotel a 5 stelle, guidando con cura la gestione della cantina dell’ Hotel e del ristorante stellato Angler ( chef Gary Foulkes) mentre la consorte, tra tante esperienze high level in oltre un decennio in UK, vanta l’ aver gestito le cucine di Cafè Royal, Soho House, Nathan Outlaw e aver aperto insieme allo chef Tom Brown il Cornerstone, proclamato come miglior ristorante di pesce a Londra con tanto di stella Michelin dopo appena un anno e tanti progetti di rigenerazione del quartiere di Hackney portati avanti dallo staff del ristorante.
Insomma. siamo al cospetto di due grandi eccellenze del fine -dining europeo, ma perchè giungere a Gaeta in età davvero ancora giovane, lui originario di Caserta, lei con mamma veneziana trapiantata nel golfo pontino?
La risposta è semplice, non un downsizing ma una semplice ricerca del genius loci, dello stare in famiglia, con il proprio bimbo, in un locale da gestire come la casa, esattamente solo in 2.
Tutta la professionalità e lo studio made in UK ( abbiamo tanto da imparare come si gestisce un ristorante e una cantina dal top della scuola anglosassone) è ora per i fortunati clienti di Bless, una denominazione voluta, fonte di ispirazione ma anche di augurio verso il futuro. Gaeta non è una meta provinciale ma le sue caratteristiche la proiettano tra le città dove meglio si può osare nell’ambito delle scelte di qualità che durano tutto l’anno.
E’ un bistrot piccolo in inverno, di moderna eleganza e confort già alla seduta, ma che si ingrandisce al di fuori con le belle stagioni con tavoli esterni e soprattutto nella romantica scala esattamente di fronte l’ingresso, mentre all’interno pochi tavoli sono disposti di fronte il banco cucina, una postazione bassa, mentalmente impegnativa per chi sta cucinando, di inevitabile relazione con il cliente che vuole gli si sveli come si fanno le cose che mangerà e che sono descritte nel menù…giornaliero stampato in una piccola pagina fronte retro giorno per giorno, tenendo conto di tutte le variazioni, a seconda di ciò che c’è e di cosa si è ritenuto di creare; qui non ci sono surgelati, né banalità, notevoli e avanzate le tematizzazioni sul menù degustazione, come la esperienza che facciamo un lunedi’ di marzo. Ci tocca un percorso che ha Venezia al centro, con tutte le inevitabili e innovative suadenze cosmopolite. Ma intanto discutiamo di vino con Alessandro, il wine lover potrà in breve tempo imparare moltissimo anche sull’ uso del coravin, il suo tempo è incluso nel prezzo di ciò che mangerai ma ha davvero valore, mentre ci arriva l’entree di mazzancolle in saor, ovvero cipolle in agrodolce, uvetta e pinoli, abbinato con un calice di Viktorija, bollicina metodo classico di Slovenia, tutto il gusto della ribolla lato slavo, a proposito qui trovate l’eccellenza europea ed italiana del mondo spumante ma non aspettatevi un banale prosecco perchè…. non può esserci. Si continua con blinis ( qui più che russe variante mini pancake english breakfast) al burro affumicato francese e alici del cantabrico, nel bicchiere c’è un muscadet di Domain de l’ECU classic, fiori bianchi in abbondanza in superbo equilibrio, poi capesante con salsa green curry, qui si necessita per l’ abbinamento davvero come in questo caso di sommelier allenati e cantine fornite, il piatto è uno dei top mutuato della cucina thailandese, tutto da vivere come il racconto che ne fa Francesca mentre Alessandro ci fa conoscere il Riesling di les vins Pirouette, collettivo di vignaioli artigianali alsaziani, riuscitissimo il frutto giallo che spadroneggia, in una beva non banale di raffinata persistenza, adatto ad accogliere il novero di aromi spigionati dal piatto in grado di stupire. Ci rriva poi un pasticcio di radicchio che rivela una buona capacità di cucina del vegetale, capace di entusiasmare, non
solo ripiegare, anche veg esigenti. L’abbinamento è un omaggio alla Campania con Miniere, il giusto Greco di Tufo Docg di cantina dell’Angelo, camomilla, zolfo, gentile sapidità in grado anche di aprire all’ultima pietanza, una delicatisisma polenta e baccalà mantecato sul quale finisce Montagny Blanc AOC Cote Chalonnaise, (posto di Borgogna dove vige il divieto di produrre vini rossi ) Le Clou 2020 Domaine du Clos Solomon. Orologi fermi per uno Chardonnay con un leggero alito mentolato in perfetta finezza. Il Biscotto finale di saluto con Cesar Florido Moscatel Dorado, sherry dalla “bodega” sull’Atlantico ci fa terminare il viaggio del menù del giorno. Essere ospiti di Bless significa ogni giorno trovare creazioni nuove per una cittadinanza globale del cibo che si incontra ed intreccia con le nostre eccellenze, tra green curry Thai e Colatura di Alici di Cetara, tra preparazioni con la soia e la cultura della pasta fresca acquistata nel “ Pastificio Indipendente “ qualche metro più avanti. Un paradiso per Wine lovers, ma anche un luogo per discutere, per romantici, ma anche per solitari “pensatori” del cibo. Clientela cosmopolita Il costo è una felice sorpresa. Un menù degustazione di questo livello è proposto a 40 €. I 6 calici di abbinamento, altrettanto. Bless è in grado comunque di far vivere una esperienza anche solo con un piatto per un lunch veloce, qui non manca quasi mai il Roast Beef, proposto in tantissimi modi diversi.
BlessGaeta: Via dell’Indipendenza 208, Lungomare Giovanni Caboto, Vico 16, 04024 Gaeta LT
Telefono: 0771 030188
Menu: blessgaeta.com